«Abbiamo capito che il futuro è nella prevenzione». Così Stefano Bonaccini a margine della presentazione del documento I-Com “Verso una nuova prevenzione e programmazione vaccinale per la tutela degli anziani e dei fragili”, che propone una nuova programmazione vaccinale per proteggere anziani, fragili e persone con cronicità. Bonaccini parte dal valore del Servizio sanitario nazionale, definendolo uno dei fattori che hanno contribuito alla longevità della popolazione italiana. Ma proprio l’aumento dell’aspettativa di vita impone, secondo Bonaccini, un cambio di paradigma: passare da un modello che attende il paziente quando è già malato a un sistema capace di prendersi cura delle persone prima che la malattia si manifesti o si aggravi. In questo quadro, la vaccinazione è parte integrante della prevenzione.
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