Nel 2026 la prevenzione vaccinale si giocherà meno sulle “grandi campagne” e più sulla capacità di intercettare i bisogni reali nei luoghi di cura e di prossimità: ambulatori di medicina generale, pediatria, consultori, servizi territoriali e farmacie. Ambiti di contatto e comunicazione senza dubbio meno esposti ai martellamenti social di fake news e controinformazione. Con virus respiratori che possono alternarsi…
LeggiSpigolando tra i dati ECDC: l’Italia nel contesto europeo – punti di forza e gap della prevenzione vaccinale
Fare un confronto europeo non serve a “dare voti”, ma a capire dove l’Italia è già solida e dove invece resta vulnerabile, soprattutto sugli adulti e sulla capacità di chiudere i “buchi” di immunità. I dati ECDC (e, quando necessario, le fonti istituzionali italiane e WHO) raccontano un quadro con due messaggi chiari: il sistema pediatrico tiene, mentre la prevenzione…
LeggiUn bilancio del 2025: cosa ha funzionato nella prevenzione vaccinale in Italia
Il 2025 non è stato “l’anno perfetto” per le vaccinazioni in Italia, ma è stato un anno utile per capire quali leve funzionano davvero quando l’obiettivo è proteggere la popolazione (e soprattutto i fragili) in un contesto complesso: co-circolazione di virus respiratori, domanda oscillante, differenze regionali, pressione sui servizi. Questo bilancio non guarda solo alle coperture finali: mette insieme anche…
LeggiQuasi un adulto su due è esitante sui vaccini: la fotografia italiana pubblicata su The Lancet
Nel dibattito pubblico l’esitazione vaccinale viene spesso raccontata come un fenomeno “di nicchia”, legato a gruppi piccoli ma rumorosi. Un nuovo studio pubblicato su The Lancet Regional Health – Europe propone invece una fotografia molto più ampia: in Italia la prevalenza di esitazione vaccinale tra gli adulti è stimata al 46,09%. È un numero che non va letto come “rifiuto…
LeggiVaccinazione e riduzione delle riacutizzazioni nei pazienti cronici: perché serve (anche) destagionalizzare
Per chi convive con una patologia cronica, un’infezione respiratoria non è “solo” qualche giorno a letto: può diventare la miccia di una riacutizzazione (peggioramento improvviso dei sintomi) con accessi in pronto soccorso, ricoveri, perdita di autonomia e, nei casi più gravi, aumento della mortalità. In questo scenario la vaccinazione non va letta soltanto come prevenzione dell’infezione, ma come riduzione del…
LeggiComunicazione istituzionale VS disinformazione social: chi vince davvero?
Ogni campagna vaccinale si gioca su due campi in parallelo: da un lato la comunicazione istituzionale (Ministero, Regioni, ASL, professionisti), dall’altro l’ecosistema dei social, dove informazione corretta e contenuti fuorvianti competono per attenzione, fiducia e condivisioni. La domanda “chi vince?” è comprensibile, ma rischia di essere mal posta: oggi la partita si vince (o si perde) soprattutto su tempestività, credibilità…
LeggiMeningiti e malattie batteriche invasive: proteggere ogni bambino con vaccini coniugati a massima copertura
Le infezioni invasive da Neisseria meningitidis, Streptococcus pneumoniae e Haemophilus influenzae rappresentano ancora oggi una delle emergenze più temibili in ambito pediatrico. Il loro esordio può essere improvviso, il decorso rapido e gli esiti talvolta fatali, nonostante un trattamento tempestivo e appropriato. Ogni decesso in età pediatrica legato a una malattia prevenibile costituisce una perdita irreparabile e pone un interrogativo…
LeggiUna Checklist per le direzioni sanitarie: 7 azioni digitali per chiudere l’anno “in crescita”
Gli ultimi mesi dell’anno sono, per la prevenzione vaccinale, un tempo strategico. Le campagne per influenza, COVID-19 e altri vaccini stagionali, sebbene si cominci a parlare con forza di “destagionalizzazione”, entrano nel vivo. I distretti sono sotto pressione, le richieste di dati e rendicontazione aumentano. Proprio in questa fase il digitale può fare la differenza tra una chiusura d’anno “in…
LeggiÈ sempre il momento giusto: destagionalizzare la vaccinazione per colmare i gap di copertura
Per decenni la vaccinazione è stata percepita come un appuntamento stagionale: influenza in autunno, pneumococco e richiami “quando capita”, HPV in adolescenza secondo cicli scolastici, vaccinazioni dell’adulto in base al momento della vita. Oggi questa logica non regge più. Le dinamiche epidemiologiche sono cambiate, la mobilità delle persone è aumentata, i virus respiratori circolano con meno regolarità rispetto al passato…
LeggiAutismo e vaccini, l’Oms ribadisce: “Nessun nesso causale”
Due nuove revisioni sistematiche condotte dal Comitato consultivo globale sulla sicurezza dei vaccini dell’Oms confermano quanto la scienza afferma da oltre vent’anni: non esiste alcuna relazione causale tra vaccinazioni e disturbi dello spettro autistico Autismo e vaccini, l’Oms ribadisceCi sono affermazioni che, nonostante il peso delle prove scientifiche, continuano a riaffiorare ciclicamente nel dibattito pubblico. Una di queste riguarda il…
Leggi