Per molto tempo il virus respiratorio sinciziale, o RSV, è rimasto nell’immaginario pubblico soprattutto come un problema pediatrico. È lì che si è concentrata l’attenzione clinica, mediatica e organizzativa: nei bambini piccoli, nei picchi stagionali, nella pressione sugli ospedali durante l’inverno. Oggi, però, il quadro sta cambiando. E la notizia arrivata dall’ECDC nelle ultime settimane lo segnala con chiarezza: l’Europa…
LeggiRappuoli: “Intelligenza artificiale e giovani ricercatori per battere le pandemie”
Da Siena un messaggio netto sulla nuova frontiera della vaccinologia: progettazione razionale, intelligenza artificiale, e una nuova generazione di ricercatori per rafforzare la preparedness europea contro future minacce infettive. La cornice è quella delle Giornate del Dottorato nazionale sulle infezioni epidemico-pandemiche, che si sono svolte dal 9 al 13 marzo 2026 alla Certosa di Pontignano, organizzate dall’Università di Siena. A…
LeggiVaccinazioni e migranti di recente arrivo: perché l’accesso è una priorità di sanità pubblica
C’è un punto che negli ultimi anni è diventato sempre più chiaro, ma che solo ora sta entrando con maggiore decisione nell’agenda pubblica: parlare di vaccinazioni non significa soltanto discutere di nuovi prodotti, aggiornamenti di calendario o target di copertura. Significa anche interrogarsi su chi resta fuori dall’offerta, per quali motivi e con quali conseguenze per la salute individuale e…
LeggiRSV: quando l’influenza cala, i dati ci ricordano perché la prevenzione resta una priorità anche negli adulti
Quando si parla di “stagione respiratoria”, l’attenzione pubblica tende a seguire una sola curva: quella dell’influenza. Ma i sistemi di sorveglianza europei e italiani ci dicono che l’inverno non è un monologo. Nelle ultime settimane, mentre in diversi Paesi si osservano i primi segnali di rallentamento dell’influenza, un altro protagonista continua a pesare — soprattutto in termini di impatto sui…
LeggiInfluenza 2026 in calo, ma altri virus respiratori crescono
La stagione influenzale 2025-2026 mostra segnali di rallentamento: la curva dei contagi scende e l’epidemia sembra avviata verso la chiusura. Negli ultimi sette giorni in Italia sono stati stimati circa 419mila nuovi casi di infezioni respiratorie acute, in calo rispetto ai 472mila della settimana precedente, per un totale stagionale che supera ormai i 12 milioni. Non circola però solo l’influenza: virus come VRS…
LeggiGarante Privacy, sì all’uso dei recapiti telefonici per promuovere gli screening sanitari
Le aziende sanitarie potranno contattare direttamente i pazienti tramite SMS per invitarli a partecipare alle campagne di prevenzione sanitaria previste dalle normative nazionali o regionali Il Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato le aziende sanitarie a contattare i pazienti tramite SMS per invitarli a partecipare alle campagne di prevenzione sanitaria previste da normative nazionali e regionali. Il via…
LeggiCampagna vaccinale: i dati Federfarma confermano il ruolo decisivo delle farmacie
A pochi giorni dalla fine della campagna vaccinale contro l’influenza 2025/2026 si può già delineare un andamento in crescita rispetto alla stagione 2024/2025. Lo sottolinea Federfarma in una nota. Un aumento avvenuto soprattutto grazie al contributo delle farmacie. I dati raccolti da Federfarma in diversi territori confermano la rete delle farmacie territoriali non solo come un presidio per la vaccinazione…
Leggi10 consigli per MMG, pediatri e farmacisti per il 2026: cosa fare (e cosa evitare)
Nel 2026 la prevenzione vaccinale si giocherà meno sulle “grandi campagne” e più sulla capacità di intercettare i bisogni reali nei luoghi di cura e di prossimità: ambulatori di medicina generale, pediatria, consultori, servizi territoriali e farmacie. Ambiti di contatto e comunicazione senza dubbio meno esposti ai martellamenti social di fake news e controinformazione. Con virus respiratori che possono alternarsi…
LeggiSpigolando tra i dati ECDC: l’Italia nel contesto europeo – punti di forza e gap della prevenzione vaccinale
Fare un confronto europeo non serve a “dare voti”, ma a capire dove l’Italia è già solida e dove invece resta vulnerabile, soprattutto sugli adulti e sulla capacità di chiudere i “buchi” di immunità. I dati ECDC (e, quando necessario, le fonti istituzionali italiane e WHO) raccontano un quadro con due messaggi chiari: il sistema pediatrico tiene, mentre la prevenzione…
LeggiUn bilancio del 2025: cosa ha funzionato nella prevenzione vaccinale in Italia
Il 2025 non è stato “l’anno perfetto” per le vaccinazioni in Italia, ma è stato un anno utile per capire quali leve funzionano davvero quando l’obiettivo è proteggere la popolazione (e soprattutto i fragili) in un contesto complesso: co-circolazione di virus respiratori, domanda oscillante, differenze regionali, pressione sui servizi. Questo bilancio non guarda solo alle coperture finali: mette insieme anche…
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