Le infezioni invasive da Neisseria meningitidis, Streptococcus pneumoniae e Haemophilus influenzae rappresentano ancora oggi una delle emergenze più temibili in ambito pediatrico. Il loro esordio può essere improvviso, il decorso rapido e gli esiti talvolta fatali, nonostante un trattamento tempestivo e appropriato. Ogni decesso in età pediatrica legato a una malattia prevenibile costituisce una perdita irreparabile e pone un interrogativo etico e sanitario sulla prevenzione disponibile.
I dati ufficiali della sorveglianza nazionale coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità indicano che, dopo la riduzione osservata nel biennio 2020–2021, il numero di malattie batteriche invasive – incluse le meningiti – è aumentato progressivamente nel triennio 2022–2024. Le notifiche raccolte fino a giugno 2025 confermano un andamento in crescita che viene definito estremamente preoccupante in relazione alla gravità clinica di queste patologie e al rischio di esiti fatali, soprattutto nei bambini più piccoli.
Nel 2025 e nel 2026, la cronaca italiana ha riportato diversi decessi per forme fulminanti di meningite e infezione batterica invasiva in età pediatrica. Al di là della ricostruzione dei singoli casi, questi eventi ricordano che ogni giorno perso nell’aggiornamento delle strategie di prevenzione può tradursi in vite di bambini che avrebbero potuto e dovuto essere protette.
La vaccinazione resta lo strumento più efficace per ridurre drasticamente il rischio di meningite e di altre infezioni invasive prevenibili. L’impiego di vaccini coniugati a massima copertura sierotipica in età pediatrica consente di abbattere ulteriormente il rischio residuo di malattia grave, prevenendo ricoveri in terapia intensiva, disabilità permanenti e morti evitabili.
Il rafforzamento della prevenzione vaccinale ha inoltre un impatto diretto sul contrasto all’antimicrobico-resistenza. Ogni episodio di meningite o sepsi richiede l’uso immediato di antibiotici ad ampio spettro; prevenire le infezioni batteriche, non solo quelle gravi, significa ridurre il consumo di antibiotici e la pressione selettiva che favorisce la comparsa di ceppi resistenti.
Esiste anche un rilevante effetto organizzativo: i sospetti di meningite determinano accessi urgenti ai Pronto Soccorso, ricoveri complessi e occupazione di posti letto ad alta intensità di cura. In un sistema già segnato dal sovraffollamento dei servizi di emergenza, prevenire anche un numero limitato di casi altamente complessi può migliorare la qualità complessiva dell’assistenza. Senza poi tralasciare l’impatto sociale ed economico delle potenziali sequele a breve, medio e lungo termine causate dalla meningite.
In un Paese che sta vivendo una drastica riduzione della popolazione pediatrica, ogni bambino perso rappresenta non solo una tragedia familiare, ma anche una sconfitta della sanità pubblica. Garantire ovunque la massima copertura vaccinale disponibile non è un’opzione, ma una responsabilità inderogabile.
Aggiornare tempestivamente i programmi di immunizzazione pediatrica in tutte le Regioni significa scegliere di salvare vite, di evitare morti inutili e di riaffermare un principio fondamentale: nessun bambino dovrebbe morire per una malattia che oggi sappiamo come prevenire.
Richiamo alle richieste pubbliche dei pediatri in alcune Regioni
La richiesta di rafforzare la prevenzione contro le infezioni da pneumococco e le meningiti batteriche con l’adozione di vaccini coniugati a massima copertura in età pediatrica è stata pubblicamente avanzata da pediatri in alcune Regioni, attraverso la stampa e i canali istituzionali locali. Tra gli esempi riportati dalla cronaca, si segnala la posizione espressa da pediatri nel Lazio nel 2025, che hanno chiesto di aggiornare il calendario regionale introducendo l’ultima generazione di vaccini coniugati: un segnale di un orientamento professionale già maturo e diffuso sul territorio.
Riferimenti essenziali
• Istituto Superiore di Sanità – Rapporto RIS-2/2025 sulla sorveglianza delle malattie batteriche invasive (dati 2022–2024; segnalazioni fino al 9/6/2025).
• EpiCentro (ISS) – News 13/11/2025: incremento delle MIB 2022–2024 e variabilità interregionale; pagina Epidemiologia Italia (incidenze 2024).
• Rassegna stampa 2025 – posizione dei pediatri in alcune Regioni (es. Lazio) a favore dell’adozione dell’ultima generazione di vaccini coniugati per l’età pediatrica.
